Canederli alla tirolese
Dalla tradizione del Trentino-Alto Adige, golose polpette di pane da immergere in un corroborante brodo caldo. Gli Knödel tirolesi sono un piatto comfort ideale per riscaldarsi nelle serate invernali, ma anche un’idea geniale per recuperare il pane avanzato.

Preparazione

In una padella fate sciogliere il burro a fuoco dolce, quindi versate la cipolla tritata e lo speck a cubetti. Fate rosolare per 5 minuti mescolando spesso. Spegnete e tenete da parte. Tritate l’erba cipollina e il prezzemolo, quindi riducete in dadini di circa 0,5 cm il pane raffermo.

Versate in una ciotola il pane e aggiungete il latte (iniziate mettendone 200 g e in caso aggiungetene se l’impasto risultasse eccessivamente asciutto e poco malleabile), unite anche le uova e le erbe tritate, quindi lo speck e la cipolla oramai intiepiditi. Mescolate per amalgamare il tutto, se l’impasto risultasse troppo asciutto, aggiungete ancora del latte. Se invece dovesse risultare troppo molle, aggiungete pochissima farina.

Una volta pronto il composto, inumidite leggermente le mani con acqua fredda e formate i canederli roteando l’impasto tra le mani. I canederli dovranno avere un diametro di 5 cm. Posizionateli su un vassoio distanziandoli e intanto portate a bollore il brodo. Cuocete i canederli nel brodo (15 minuti) e serviteli ben caldi, insieme al brodo.
Un piatto dal sapore di montagna
Queste polpette o gnocchi di pane, conosciute anche come Knödel, sono una ricetta di recupero comune a molte popolazioni di lingua tedesca e non solo (piatti simili si trovano in Austria, in Germania, in Polonia, in Ungheria, in Slovacchia e nella Repubblica Ceca). Si mangiano in brodo o conditi anche solo con abbondante burro.
Tanti gusti diversi
Nel Trentino-Alto Adige i canederli si trovano facilmente anche colorati (verdi con gli spinaci o rossi con la barbabietola) o con ripieni più grintosi, come il fegato o la salsiccia. L’abbinamento speck ed erba cipollina della ricetta originale è tuttavia il più comune.
In versione vegetariana
Sebbene sia una ricetta altamente proteica, si può eliminare quantomeno la quota “carnivora”, semplicemente togliendo dalla lista ingredienti lo speck (si può sostituire eventualmente con un’alternativa vegetale) e utilizzando Il Mio Brodo Star Verdure al posto de Il Mio Brodo Star Manzo.
Domande frequenti:
Che tipo di pane utilizzare?
La ricetta prevede l’utilizzo di pane raffermo, meglio se pane bianco e comunque preferibilmente solo la mollica. Non utilizzate il pangrattato, perché cambia la consistenza.
Si possono preparare prima?
Se si hanno ospiti, si può giocare d’anticipo preparando i Knödel anche il giorno prima, per poi cuocerli semplicemente nel brodo il giorno dopo. L’importante è coprire il vassoio e conservare i canederli in frigorifero.
Quanti canederli a testa?
Dipende da quanto siete stati generosi nel formare le palline, ma calcolate per ogni porzione circa 200 grammi, che di solito sono 2 o 3 canederli a testa.